Punto n.644 del 30-11-2018
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Punto di Creazzo n.644 del 30-11-2018
AUGURIO DI AVVENTO
Don Maurizio Mazzetto

Cari amici, ogni volta che penso – e vivo – l’Avvento non posso non contemplare questi tre verbi: attendere, tendere, sperare.
Ma, sapendo che esso celebra soprattutto la venuta e la presenza di Dio, mi chiedo come mai, in alcune giornate, non sono felice. Sembra che non mi basti la Sua presenza. O che non la senta. O che non sappia gustarla. In mezzo alle fatiche, delusioni, sconfitte quotidiane.
Sì, la fede - che l’Avvento ci spinge a verificare: “Quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?” - non è facile. E non è facile mantenerla. Un amico di Catania si è posto l’antica domanda: “La fede è difficile: delle promesse di Dio, della protezione di Dio, della vittoria di Dio, non vediamo niente. Non è che è solo una proiezione delle nostre aspirazioni?” (Enzo Pezzino, Il mio Zibaldone sul senso dell’esistere, c.u.e.c.m., 2013, p. 34). Siamo forse degli illusi? dei sognatori se – in questo scialo di morte, come lo chiamava il padre Turoldo – crediamo ancora in un futuro di bene, speriamo ancora, se non nell’uomo almeno in Dio? (per inciso, a proposito di fiducia o non fiducia nell’uomo, curiosa e intrigante quest CONTINUA A LEGGERE...




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