Punto n.697 del 28-02-2020
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Punto di Creazzo n.697 del 28-02-2020
AUGURIO DI QUARESIMA
don Maurizio Mazzetto

Cari amici, alle preoccupazioni per l’andamento e le sorti del mondo si aggiungono le nostre traversie personali, le delusioni e le sconfitte nella vita.
In questo contesto viene tra noi il periodo, che può essere fecondo, della Quaresima. Quali potrebbero essere delle piste di lavoro su di sé che, poi, possono avere delle ricadute positive nel tessuto della comunità civile e religiosa? Provo ad elencarne due.
La prima: il fare spazio all’altro - Quando usciamo da noi stessi, o, meglio, dal nostro egocentrismo ed egoismo, succede sempre qualcosa di salvifico.
Anche per noi stessi.
“Abdicando da me vado oltre me e allora sono il mondo: seguo la voce del mondo, io stessa all’improvviso con un’unica voce”: così la scrittrice Clarice Lispector. Questo mettersi in sintonia con il mondo, ricominciando sempre, è forse la via di uscita che sta alla base delle altre. Aprirsi al mondo significa accogliere.
Accogliere, aprendo gli occhi; ed aprendo il cuore, sempre più chiuso, fino al rischio di aridità. Pietro Barcellona – pensatore troppo poco conosciuto e valorizzato - diceva che “l’uomo di oggi è vittima di una malattia dell’anima, il ritorno emoti CONTINUA A LEGGERE...




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