Punto n.707 del 26-06-2020
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Punto di Creazzo n.707 del 26-06-2020
ABOLIRE KARL MARX?
Italo Francesco Baldo

Un’ondata di antirazzismo si sparge nel mondo,  prese  di posizione non si contano, dichiarazioni altisonanti, applausi per chi distrugge la storia, anche se si sa che la damnatio memoriae non funziona.
La sinistra italiana  partecipa con entusiasmo a questo movimento, ma, come sempre dimentica o fa finta di non sapere, ma soprattutto tace quando si tratta di se stessa e di qualche “peccatuccio” razzista.
Tra coloro che si occuparono della questione ebraica, ci fu il fondatore del comunismo moderno, quel Karl Marx, il cui padre per conservare il posto di funzionario prussiano aveva rinunciato alla fede ebraica e si era convertito al luteranesimo.
Lo scritto del giovane Karl, intitolato proprio La questione ebraica, è del 1844, apparso sugli “Annali franco-tedeschi”, un lavoro in polemica con Bruno Bauer sulla possibilità di emancipazione socio-politica e culturale degli Ebrei tedeschi. Un breve scritto, dimenticato e con precisa intenzione proprio dai seguaci, che non lo rinnegarono, ma che è alla base anche di un certo antisemitismo del totalitarismo comunista.
In esso Marx si pone il problema dell’emancipazione dell’ebreo dal giudaismo, ovvero dal suo CONTINUA A LEGGERE...




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