Punto n.612 del 09-02-2018
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Punto di Creazzo n.612 del 09-02-2018
GIORNATA DEL RICORDO
Coriolano Fagarazzi Presidente Ass. Naz. Venezia Giulia e Dalmazia Comitato Provinciale di Vicenza

Domenica 18 agosto 1946 era un giorno di festa. La guerra era finita da diciotto mesi, la Repubblica Italiana era nata da settantacinque giorni.
Da metà giugno la popolazione di Pola viveva giorni più sereni: gli alleati avevano imposto alle truppe titine di lasciare la città. Non più atti intimidatori, non più prelevamenti e sparizioni notturne degli italiani. Sulla spiaggia di Vergarolla, dentro il porto di Pola, almeno duemila polesani gremivano l’arenile per assistere alle gare di nuoto della “Coppa Scarioni”.
Poco lontano ventotto mine di profondità, accatastate sulla spiaggia, già disattivate e disinnescate da tre squadre di artificieri inglesi e italiani, scoppiarono improvvisamente. Il boato si udì in tutta la città e a chilometri di distanza. L’enorme deflagrazione causò almeno centodieci morti (centonove italiani e un inglese).
Sessantaquattro furono identificati; per molti altri fu impossibile ricomporre i resti, disintegrati dall’esplosione. Fra le vittime molte donne e bambini. Imprecisato il numero dei feriti, la maggior parte dei quali raccolti nell’ospedale cittadino “Santorio Santorio”.
Nell’opera di assistenza medica si distinse CONTINUA A LEGGERE...




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