Punto n.628 del 08-06-2018
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Punto di Creazzo n.628 del 08-06-2018
VERSO LA DISCRIMINAZIONE A PICCOLI PASSI...
Anna Lucantoni

E’ stata cancellata dalla Corte Costituzionale la legge regionale veneta che dava la precedenza nella iscrizione dei figli all’asilo nido a chi risiede da almeno 15 anni, di fatto ai “veneti veneti”.
Motivazione: “la norma contrasta con il principio di uguaglianza dell’art.3 della Costituzione” poiché introduce per l’attribuzione di un beneficio un criterio contrastante con la funzione educativa e socio-assistenziale degli asili nido, funzione che tende a tutelare proprio i genitori privi di mezzi, in particolare le madri prive di mezzi, che altrimenti non potrebbero svolgere un’attività lavorativa.
E come se l’è cavata il governatore Zaia di fronte alla sentenza che ha cancellato la norma come discriminatoria? Con la solita giustificazione di “aver agito con il buon senso per poter fare una scelta giusta”, quella dei veneti e di chi è arrivato prima!
Ma si rende conto Zaia che non si tratta della fila davanti ad un ufficio, che la questione è di bambini, figli di veneti, di stranieri comunitari ed extracomunitari, di italiani di altre regioni ed anche di italiani di ritorno, emigrati e rientrati ?! Razzolano, tutti insieme nello stesso territorio. CONTINUA A LEGGERE...




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