Punto n.960 del 23-10-2020
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Punto di Montecchio n.960 del 23-10-2020
UN CARO RICORDO DI MARIA RAMONDA
Maurizio Scalabrin

In questi mesi muoiono tante persone. Più del solito. Per questo motivo rischiamo di restare indifferenti di fronte ad un funerale. Un ricordo se conosciamo la persona defunta, una preghiera e via. La vita continua, mascherata. Frettolosa. Piena di preoccupazioni.
Non credo di togliere nulla ai tanti concittadini che ci lasciano, se mi permetto di spendere una parola per la Signora Maria. La più grande tra le sorelle Ramonda. Prima ancora che con il fratello Beppo, i mariti e i figli costruissero un impero commerciale, le sorelle Ramonda erano già un mito.
Per chi ha vissuto la storia di Alte, e me l'hanno raccontata fin dall'inizio, come ha fatto mio padre, il negozio di Mamma Gigetta era un punto fermo per chi sapeva far di sarta a casa. Stoffe di tutti i tipi, scampoli a prezzi convenienti. Un girovagare di persone che rovistavano alla rinfusa alla ricerca del pezzo giusto che piacesse. E poi il rigirare unico dei rotoli di stoffa manipolati con arte e cortesia dai dipendenti. Andare da Mamma Gigetta, cioè andare dalle sorelle Ramonda, era come una festa. E poi, arrivavi alla cassa, le due sorelle in grembiule, ti accoglievano con una parola dolce, (ero bambino) due chi CONTINUA A LEGGERE...




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