Punto di Montecchio

Punto n.950 del 31-07-2020

GENERAZIONE Z
A cura di MARCO MEGGIOLARO

PANICO DA PANDEMIA.
Il 9 marzo 2020 un preoccupato Conte proclamava l’Italia zona rossa, chiudeva scuole, parrucchieri, imponeva l’obbligo delle mascherine, introduceva l’autocertificazione obbligatoria..
C’era gente però -come il sottoscritto- che non era mossa dalla paura del coronavirus in sé, ma da semplice altruismo e senso del dovere per la comunità.
Eppure, la paura regnava sovrana in tutto il Paese: farmacie prese d’assalto, supermercati saccheggiati, mascherine introvabili. Noi giovani di paura non ne abbiamo mai avuta e se ne abbiamo avuta è stata sicuramente minore rispetto a quella degli adulti, considerando che la mortalità per un adolescente in salute è piuttosto bassa (anche se ci sono state sicuramente eccezioni spiacevoli).
La vera differenza si fa quando si pensa agli altri, quando si sta in casa non perché si vuole evitare di contrarre la malattia ma perché si teme di incontrare qualche anziano che è più debole di noi
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