Punto di Montecchio

Punto n.921 del 10-01-2020

            
Pedemontana
Daniela Muraro
Egregio direttore,
lo scavo della galleria della Pedemontana tra Castelgomberto e Cornedo è fermo dal settembre 2017 quando crollò un tratto del torrente Poscola sotto cui la galleria passava. Recentemente sempre in questo luogo c’è stato un altro crollo e vicino si è formato un laghetto. Siamo in mezzo alle Risorgive delle Poscole, ai piedi di un monte dove l’acqua che le alimenta è interna  e scende in quantità imprevedibili seguendo percorsi non conoscibili. Non siamo dunque in un ambiente come, per fare un noto esempio, il Canale della Manica dove si è potuto progettare e sperimentare il tunnel con modelli attendibili avendo a disposizione il mare che permette calcoli relativamente precisi.
Sinora non si è trovato un esperto in grado di assicurare la prosecuzione dei lavori in sicurezza e la Magistratura responsabilmente tiene sotto sequestro il cantiere.
E’ ridicolo affermare, come fa il presidente della Regione Luca Zaia, che la Pedemontana sarà completata entro quest’anno salvo i 6 Km di galleria e addebitando il ritardo alla Magistratura e non ad un progetto avventato e sovradimensionato che lui stesso non ha mai messo in discussione.
La situazione delle Risorgive delle Poscole è stata resa ancor più problematica dalla costruzione del  primo tratto di galleria, come è noto, scoperta. Essa, affondando le pareti per una ventina di metri, costituisce una diga per cui l’acqua ristagna provocando crolli e laghetti e prendendo direzioni inaspettate. Per costruire questo primo tratto scoperto della galleria, è stato impiegato un anno solo per portare via il fango.


CLICCA LO SPOT
Torna in cima