Punto di Montecchio

Punto n.932 del 27-03-2020

            
EMERGENZA SCUOLA
Anna Lucantoni
In questi tristi giorni la sospensione delle attività scolastiche ed anche di quelle educative dedicate ai bambini e ai ragazzi che vivono situazioni difficili, rischia di creare un'emergenza che si sovrappone a quella sanitaria ed economica i cui effetti, alla fine di questa calamità, aumenteranno il divario culturale e sociale degli alunni più fragili.
Chiunque lavora nella scuola li conosce: sono i bambini che talvolta a scuola fruiscono dell'unico pasto quotidiano nutrizionalmente adeguato, o bambini per i quali la scuola è l'unica occasione di uscire da un ambiente difficile, o bambini che a fatica riescono ad eseguire i compiti per casa e che anche durante le lezioni in aula hanno bisogno dell'occhio dell'insegnante. Sono anche i bambini disabili per i quali l'educatore e l'assistente costituiscono un sostegno indispensabile.
Le loro famiglie non sempre sono in grado di seguirli in condizioni normali, figuriamoci in questo frangente, dove tutto è affidato alla didattica a distanza.
Un plauso va sicuramente agli insegnanti che quotidianamente inviano compiti sulle piattaforme online, fanno telefonate ed anche, in qualche caso, consegnano materiali nella cassetta della posta.
Ed anche ai genitori che si mettono in rete con gli altri genitori.
Purtroppo questi aiuti non possono sostituire il gioco con i compagni, l'attività motoria in gruppo, il senso di libertà in spazi aperti, il rapporto quotidiano con gli educatori, che in questo periodo non sono possibili.
Alcuni alunni soffriranno più di altri dalla interruzione simultanea delle lezioni e di tutte le altre attività.
Sarà compito complesso per le scuole progettare piani di azione per compensare gli inevitabili ritardi educativi e di apprendimento, da attuare quando l'emergenza sarà finita, magari sfruttando anche il periodo estivo.
Speriamo che al loro fianco oltre alle famiglie ci saranno le Associazioni così presenti nella nostra città.
L'Amministrazione comunale per prima dovrà adoperarsi tramite i servizi sociali e scolastici per supportare fattivamente gli istituti nella realizzazione dei progetti.
Intanto verificando sin da ora con le scuole la reale possibilità di tutti gli studenti in obbligo scolastico di seguire le lezioni online, rimuovendo gli ostacoli che lo impediscono e garantendo a casa la fruizione di aiuti che gli alunni in disagio ricevevano a scuola.
L'evoluzione di una società si misura anche da come si prende cura dei più fragili.


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