Punto di Montecchio

Punto n.940 del 22-05-2020

            
I BAMBINI ANCORA PER ULTIMI
Anna Lucantoni
Stancherò pure qualcuno con questi appelli sulla necessità che i bambini tornino a stare insieme nei cortili delle scuole, nei giardini e nei parchi, tra di loro e con gli insegnanti, con gli educatori, con adulti capaci di aiutarli a riprendere una vita sociale, tutti i bambini, non solo quelli che hanno potuto beneficiare in questo lungo periodo di contatti con fratelli, con genitori e con insegnanti a distanza.
Ma visto che le precedenti puntate sulla “EMERGENZA SCUOLA”del 27 marzo e la “LETTERA APERTA” del 30 aprile non hanno sortito un qualche cenno di risposta, ritorno sull'argomento per riportare all'attenzione i sacrosanti diritti dei bambini.
C'è stato un gran da fare, giustamente, per riaprire in sicurezza aziende, bar, ristoranti e parrucchiere, ma non si è visto un eguale impegno per rendere accessibili in sicurezza parchi e giardini e cortili delle scuole.
Tutti giudichiamo irresponsabili ragazzi che stanno insieme senza mascherine, ma poco responsabili sono anche coloro che avrebbero dovuto organizzare per i bambini e i ragazzi le attività all'aperto che sarebbero potute partire già il 18 maggio.
E' vero che eravamo in attesa del protocollo della Regione per riaprire i servizi educativi dai 0 ai 17 anni, ma si poteva cominciare a lavorare sulla programmazione delle attività, sui bandi per l'assunzione del personale a termine, l'apertura delle iscrizioni e la messa in rete di tutte le risorse.
Vero è anche che l'assessore Stocchero con il suo staff è stata ed è molto occupata con i buoni spesa, ma avrebbe potuto coinvolgere anche i consiglieri di minoranza per mettere insieme spazi, competenze e risorse disponibili nel nostro comune al fine di organizzare in ogni quartiere servizi in grado di offrire a bambini e ragazzi le opportunità ricreative e sociali per sanare i vuoti educativi accumulati in questi mesi.
Noi consiglieri di minoranza siamo stati tenuti fuori da ogni informazione e discussione, al di là delle delibere obbligatorie del consiglio comunale. Dall'insediamento di questa Amministrazione, cioè dallo scorso giugno, non è mai stata mai convocata la commissione “Sociale” e nemmeno una seduta è stata dedicata per l'”Istruzione”.
Magari sarebbe scaturito un suggerimento simile all'iniziativa del “Montecchio per noi” che ha messo in rete cittadini e negozi di vicinato per “non farci mancare nulla di quello che ci serve restando a casa”, un “Montecchio per i bambini” mettendo in rete famiglie che hanno bisogno di aiuto per i figli e centri e singole persone disponibili ad offrirlo, per non far loro mancare nulla di quello che serve, che si tratti di giardino, di giochi, di sport, di recupero delle abilità di leggere, scrivere e far di conto. Ora che dallo Stato sono stati stanziati 150 milioni per i Comuni per organizzare questi servizi speriamo che si muova al più presto anche il nostro Comune, altri lo hanno già fatto.


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