Punto di Montecchio

Punto n.950 del 31-07-2020

            
C'E' CHI DA' E CHI NON DA'
Maurizio Scalabrin
L'emergenza causata dal Covid 19 ha letteralmente fatto saltare tutti i progetti messi a Bilancio di qualsiasi Amministrazione Statale. Il lock down ha risparmiato all'Italia migliaia di vittime, ma ha determinato uno scossone economico e finanziario per molte attività produttive. Soprattutto commercianti, artigiani e piccole partite Iva hanno subito visto azzerarsi il fatturato per due o tre mesi. Questo sta mettendo in discussione il loro futuro.
Una situazione tanto imprevedibile quanto devastante. A dimostrazione che in questo nostro mondo sempre più interconnesso i confini sono diventati facilmente penetrabili a dispetto di ogni proposta sovranista.
Anche il Comune di Montecchio Maggiore ha dovuto ripensare molti progetti. Sarà necessario e prioritario fare fronte alle improvvise nuove necessità sia in campo sanitario che nel settore economico. Tante infatti sono le persone sole e le famiglie che si trovano in difficoltà, a seguito di situazioni già precarie o per l'improvvisa perdita di entrate. Il tessuto sociale di Montecchio è molto legato all'impresa commerciale ed artigianale.
Così è anche al settore professionale. Soprattutto in alcuni settori tanti hanno improvvisamente visto ridursi o completamente annullarsi lavori e fatturati. Per questo motivo è importante ricorrere a variazioni di progettualità all'interno di un Bilancio votato a Dicembre 2019, quando la pandemia non era nemmeno immaginata. Per lo stesso motivo è importante fare riferimento ad ogni risorsa – piccola o grande – che possa provenire extra-bilancio da Roma, Venezia o dal privato.
Constato che al Comune di Montecchio sono arrivate risorse da donazioni private per 12.500 euro. Un bel segnale di solidarietà. Lo Stato, sempre tanto criticato, a volte a ragione a volte a sproposito, ha fatto pervenire entro il 30 giugno oltre 450mila euro di contributi straordinari. A questo si aggiungono altre 48mila euro a sostegno dei centri estivi, in aiuto agli organizzatori ed alle famiglie bisognose. A luglio sono stati stanziati oltre 600mila euro ulteriori. Più di un milione di euro circa per puntellare il Bilancio del Comune e dare all'amministrazione la possibilità di posticipare tasse, ridurre contributi, sostenere le famiglie. Non pochi soldi!
Constato anche che, purtroppo, dalla tanto e costantemente osannata Regione Veneto, non è pervenuto nessun contributo straordinario!


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