Punto di Montecchio

Punto n.954 del 11-09-2020

            
Lo spirito critico e le elezioni regionali
Giuliano Menato
Ho sentito persone che non ragionano con la propria testa disquisire con la stessa disarmante superficialità su temi tanto diversi come, per esempio, la politica e la cultura, e sostenere le loro opinioni con la sicumera di chi è convinto di non sbagliare mai.
Osservando i comportamenti umani, posso affermare che soggetti incapaci di dare risposte concrete ai bisogni materiali del prossimo sono spesso negati a scoprire l’aspetto sublime delle cose. Difficilmente chi non si misura con la complessità delle vicende umane sa elevarsi dal dato empirico per contemplare mondi superiori.
Oggi non vi è differenza tra il politico demagogo che agita bandiere senza ideali, pronto a cambiare casacca, e l’erudito saccente che sciorina nozioni sputando sentenze. Sono entrambi inaffidabili, incapaci di dare impulso alle loro azioni, ammesso che abbiano idee da esprimere, obiettivi da raggiungere. Politica e cultura soffrono degli stessi mali, specchio di una società di cui tutti siamo responsabili. La cultura é gridata ed esibita proprio come la politica, il politicante e il tuttologo recitano la stessa parte, che i media spacciano per singolare prodotto del versatile genio italico.
Del lungo cappello moralistico chiedo scusa ai lettori, peraltro abituati a sorbirsi la storia universale per sapere che è disdicevole tagliare gli alberi. Vengo al nocciolo della questione. Si avvicinano le elezioni regionali.
Esorto i Montecchiani a riflettere prima di depositare nel segreto dell’urna la scheda elettorale. Cosa c’entra, si può obiettare, lo spirito critico con la buona amministrazione ?
Fra schiere di ignoti candidati presenti in una miriade di liste ci sono tre concittadini noti, di diverso schieramento politico, i quali meritano la nostra considerazione. Non sono neofiti, conoscono le regole del gioco. Hanno dato prova, ciascuno a modo suo, di competenza e impegno, spesso calati in ruoli difficili.
Ci sono buone ragioni per non disertare le urne e privilegiarli. Possiamo giudicarli su temi come la salvaguardia dell’ambiente, l’efficienza dei servizi, la qualità della vita.
Milena Cecchetto, Sonia Perenzoni, Maurizio Scalabrin sono i candidati di Montecchio e vanno sostenuti. Il grado di maturità di una comunità si misura con il senso civico dei suoi cittadini. Dimmi da chi ti fai governare e ti dirò chi sei.


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