Punto di Montecchio

Punto n.954 del 11-09-2020

            
Pedemontana Veneta
Daniela Muraro
Egregio Direttore, quante volte la Pedemontana Veneta e le sue vie di accesso finiranno sott'acqua?
La Regione e la società costruttrice, riferendosi all'allagamento del 29 agosto tra il casello di Malo e quello dell'A31, tratto da poco inaugurato, negano che ciò dipenda da errori progettuali poiché, dicono, nella superstrada è previsto il corretto smaltimento dell'acqua dalla piattaforma stradale mentre l'acqua che l'ha invasa arrivava dai campi a NORD. Ne consegue, dicono sempre loro, che è compito dei Consorzi di Bonifica (cioè pagheremo noi) sistemare rogge e fossati. Bravi.
Ma chi ha dato la Valutazione positiva d'Impatto Ambientale o VIA alla superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta, ad un'opera che con trincee, gallerie artificiali, caselli, complanari e altra viabilità, taglia i flussi d'acqua superficiale e profonda che scendono dalle montagne? La Regione, tramite il presidente della commissione VIA cioè Silvano Vernizzi il quale però era anche il commissario straordinario, nominato dal Governo, per la Pedemontana. Un gigantesco conflitto d'interesse che però, sommato agli  altri importanti ruoli che Vernizzi  rivestiva, dimostra che in Regione erano ben consapevoli delle conseguenze idrogeologiche a cui si andava incontro.


CLICCA LO SPOT
Torna in cima