Punto di Montecchio

Punto n.958 del 09-10-2020

            
MUSEO DELLE FORZE ARMATE: 2020-2021 UNA STAGIONE DENSA DI NOVITA’
Moltissime le importanti novità che aspettano il Museo delle Forze Armate nei prossimi mesi.
Prima di tutto però desideriamo ricordare che va verso la chiusura la mostra “Nel gelo e nel fango” che comunque sarà visibile ancora per tutto il mese di ottobre: invitiamo a tal proposito a non perdere l’occasione di visitare quella che possiamo definire la più importante esposizione realizzata ad oggi dal Museo delle Forze Armate. Per quanto riguarda invece i prossimi progetti possiamo svelare che ad ottobre sarà inaugurata la mostra “I cugini Ferrarin, uomini e piloti” dedicata ai due aviatori thienesi, Francesco ed Arturo Ferrarin che hanno legato i loro nomi ad alcune tra le più note imprese aeronautiche italiane: il volo su Vienna ed il Raid Roma Tokio. Saranno esposti per l’occasione cimeli unici e straordinari e sarà presentata la recente pubblicazione omonima ricca di immagini e documenti.
Durante l’inaugurazione della mostra, che si terrà domenica 4 ottobre dalle ore 10.00 verrà anche rivelato al pubblico un altro importantissimo pezzo della storia aeronautica mondiale che la famiglia Buffa di Trissino ha deciso di mettere gentilmente a disposizione del Museo; non sveliamo ancora di cosa si tratta, possiamo dire però che è un vero e proprio cimelio da record.
Le novità però non finiscono qui, anzi sono soltanto all’inizio: è infatti imminente l’esposizione del ricostruito Fiat 2000 il primo carro armato italiano della storia, che già desta l’interesse di appassionati e curiosi di tutta Italia e non solo e a cui hanno dedicato articoli prestigiosi giornali italiani (quali La Repubblica) o importanti agenzie estere.
Sul Fiat 2000 ci sarà modo di parlare abbondantemente nei prossimi mesi pertanto, per concludere, anticipiamo che il Museo sta anche sviluppando solidi rapporti con alcune tra le più importanti realtà museali italiane in modo da ampliare l’offerta ai visitatori e migliorare costantemente la completezza dell’itinerario espositivo.
Insomma, che dire? Rimanete sintonizzati!


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