Punto di Montecchio

Punto n.969 del 08-01-2021

            
RINGRAZIAMENTO
ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Giuliano Menato
«Sono grato al Comune di Montecchio Maggiore, al Sindaco Gianfranco Trapula e ai Consiglieri, che mi hanno convocato in questa sede – che anch’io ho frequentato da cittadino eletto per quattro tornate amministrative – per conferirmi un riconoscimento che ricevo con soddisfazione per due motivi. Il primo, per la consapevolezza che esso nasce da un sentimento che interpreta il sentire diffuso dei montecchiani. Il secondo, per l’opportunità che mi è stata data di mettere a disposizione della comunità personali competenze. Mai avrei accettato un riconoscimento a titolo diverso. Nel mio caso, non la smania dell’erudito che coltiva il suo orticello, pago di un’estemporanea gratificazione, ma il piacere della persona che condivide ciò che ha appreso confrontandosi con il mondo.
L’arte non è un godimento estetico fine a sé stesso, ma un’occasione preziosa di conoscenza attraverso la creatività dell’artista. Produce bellezza quando una geniale intuizione è premiata dalla poesia. L’arte va capita e interpretata, non accettata o respinta come un dogma. Ogni epoca ha la sua arte che ne rispecchia la mentalità e la vita. Giambattista Tiepolo nei magnifici affreschi di Villa Cordellina dipingendo favole ha colto una dimensione del suo tempo. Nell’anno delle celebrazioni tiepolesche, compromesse purtroppo dal diffondersi della pandemia, non si è colta, a mio avviso, l’occasione per far conoscere debitamente un patrimonio culturale che il mondo ci invidia. Attraverso la cultura si affina lo spirito critico e si migliora la convivenza civile.
Con la Nuova Galleria Civica molti visitatori si sono accostati ad una materia non sempre facile e gratificante. L’arte contemporanea non produce necessariamente bellezza, spesso esprime disagio esistenziale e malessere sociale. Costringe però a riflettere e ad interrogarsi. Non ci sono più gli dei di Tiepolo che scendono dall’Olimpo per compiacere i potenti. Una figura inquietante, un colore dissonante hanno un altro significato. Gli spocchiosi passatisti, orfani dell’immagine tradizionale, si negano al confronto, mentre le persone umili, desiderose di capire, si aprono al dialogo. Intorno alla Galleria Civica si è creato un vivace centro di interesse non solo locale. Si sono messe a confronto espressioni artistiche diverse, si è svolta una proficua attività didattica negli incontri con il pubblico.
Ringrazio l’Amministrazione Comunale per aver ospitato nella Galleria Civica la parte figurativa della mia collezione con le opere di artisti che ho presentato in cinquant’anni di attività di critico. Molti visitatori non hanno potuto ripercorrere, attraverso di esse, momenti significativi della creatività artistica del Novecento italiano, a causa della pandemia che ha costretto a una chiusura anticipata. I Comuni di Valdagno e di Vicenza hanno condiviso con il Comune di Montecchio l’iniziativa. I sindaci delle tre città si sono incontrati il giorno della presentazione del libro-catalogo a Palazzo Cordellina di Vicenza, ospiti della Biblioteca Bertoliana.
Auguro buon lavoro a tutti i Consiglieri e un felice Anno Nuovo anche alle loro famiglie»


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